FRANCESCO SALVI E LA COMICITA'
I comici del lago

Tante volte mi chiedono come si spiega il fatto che a Luino e zona sono nati tanti comici, e tutti lì, e non solo comici. Fra nativi e adottivi Cochi e Renato, Massimo Boldi, Dario Fo e suo nipote Davide Rota, Vittorio Sereni, Piero Chiara, Mario Castelnuovo, Eliana Miglio, Sara Maestri, Stefania Garello, Jacchetti, il maestro Menotti creatore del Festival dei Due Mondi di Spoleto, Nanni Svampa che ha sempre cantato contro i preti e alla fine è andato ad abitare nell’oratorio di Castelveccana. «Come mai tutto ciò? Come mai a Luino sono nati…» L’hai già detto e la risposta è semplice: per via del contrabbando. Non è vero, ma è vero. Però non è vero. Cioè non proprio. Vale a dire non proprio così.

Il fatto è che una volta dalle nostre parti c’era solo il contrabbando, come in altre zone di confine, ma intorno ai laghi ce n’è sempre un po’ di più perché si può usare anche il motoscafo. O un po’ di meno, se uno non ha il motoscafo (s’imparano presto i paradossi, da noi sul lago: niente esclude niente e tutto non esclude il totale del resto…). Da noi o fai il contrabbandiere o fai l’avvocato. Per fare l’avvocato basta la laurea, per fare il contrabbandiere bisogna lavorare davvero. È dura, poche palle. Ogni anno i bocciati sono molti (1). Chi viene bocciato come contrabbandiere fa l’avvocato e guadagna di meno ma poi difende i contrabbandieri che si sono fatto beccare e si fa dare i soldi che essi hanno fatto facendo i contrabbandieri e così vanno a pari. In fondo c’è giustizia, sul lago.

Sotto, nessuno è mai andato a vedere. Più che giustizia è bilanciamento. Più che bilanciamento è immobilismo. Il lago è profondo. C’è un punto detto il bürig (bürigg, büric, büricc) dove negli anni ’60 Cousteau col suo batiscafo tascabile ha provato a misurare la profondità ma arrivati a 450 hanno dovuto risalire. Quando sono tornati su s’era abbassato di 40 centimetri. Poi c’è un altro punto del lago che più che un posto è un giorno d’agosto, S. Anna, che annega sempre qualcuno. Basterebbe non fare il bagno quel giorno e saremmo a posto. Ma c’è sempre qualcuno che ci vuole provare. O un turista che non lo sa. E a Luino nessuno li avvisa.

Sono tutti pazzi da noi, chi più chi meno. Ce n’è meno che lo sono di meno di quanti lo sono di più. È l’aria del lago a causare tutto ciò, ma anche altre cose. Il pittore grande e sconosciuto, Amleto del Grosso, che odiava i mercanti e quando arrivavano andava a farsi una nuotata nel lago, rimbalzava contro l’altra sponda e tornava quando aveva finito i chilometri. A farlo adesso morirebbe ingolfato a metà strada. Se n’è andato in un altro modo e i mercanti stanno entrando dalla porta di servizio. Il nostro Nord è il Lake District degli inglesi, pieno di laghi che vanno dal Garda al Maggiore e al d’Orta, che è una specie di prolasso espansosi intorno a Mercallo. Per parlare solo di quelli grossi. Piccoli ce n’è una marea: e parlare di marea parlando di laghi non è mica poco, come paradosso.

I poeti inglesi devoti a Ossian facevano poesia lacustre, cioè intimista – e un po’ cimiteriale per la verità – e amavano il lago perché dicevano che concilia col suicidio. Vi si stabilivano apposta. Alcuni di loro, i meno sopravvissuti, hanno gloriosamente raggiunto lo scopo. Altra caratteristica principale del lago Maggiore è il nome stesso per il quale gli altri, ça va sans dire, diventano minori, ma non devono sentirsi minori per questo motivo. I motivi sono altri e se permettete vado ad elencare.

Per esempio il lago Maggiore è un po’ inclinato verso est, la costa lombarda. Dall’altra parte è tutto più alto, specie i prezzi. Praticamente il lago è dotato di acqua salata su una sponda e dolce sull’altra. Stresa, Arona, Pallanza dissi là, luoghi eleganti, retró; Portovaltravaglia, Castelveccana, Luino sulla sponda magra, di qua, e ci viene sempre meno gente. E a noi ci piace per questo, perché è selvatica e non fa niente per attrarre il turismo: né di massa né di Carrara. Se fosse a scuola il maestro direbbe ai genitori «Luino potrebbe dare, ma non dà. Non s’impegna» E il genitore: «Per forza: è mio figlio». Il luinese Vittorio Sereni, uno dei maggiori poeti italiani del ‘900 presente in tutte le antologie ove il Chiara non ha cittadinanza, scrive immagini infinite sulla tortuosa strada di Zenna che reca a uno degli innumeri confini con gli svizzeri, che noi indigenti (2) prendiamo simpaticamente in giro come gli inglesi gli irlandesi, gli americani i canadesi e il vicino di casa il dirimpettaio (3).

Eppure la sponda magra è amata da molti, e fanno bene perché ha grande bisogno di affetto. È un amore discreto e quasi segreto, protratto da persone imprevedibili. Sono a Rho a fare delle prove e a tavola racconto di un carabiniere che m’insegue con la jeep per tutta la zona del Lido e mi ritira la patente perché guidavo senza patente la mattina di Natale (indossavo il pigiama sotto il paltò mentre andavo a ritirare una torta). Salta fuori il cuoco del ristorante e mi fa, «Ho capito il posto: ci vado tutti i weekend a pescare!» Durante una tournée sono in camerino con un attore di Lecce che mi fa «Sei di Luino, vero? Io vado sempre a Maccagno nel fiume Giona a fare il bagno nudo». Ho cambiato camerino. Londra, Piccadilly, libreria, anni fa, capelli lunghi, ero lì in autostop. Facendo finta di niente mi allontano con un libro in mano. Alla porta un bobby, un vigile del posto che parla solo l’inglese, mi ferma e mi sequestra libro e documenti. «You from Luino?», deduce stupito. «Ci vado in vacanza ogni estate. Una volta sono annegato a punta Lavello il giorno di Sant’Anna!» M'ha strizzato l’occhio e m'ha lasciato andare.

È ormai ufficiale che Armstrong, il primo uomo a suonare la tromba sulla luna, un attimo prima di lasciare il L.E.M. dichiarò testualmente: «Houston, quest'anno ho fatto come volevate voi, ma l’estate prossima torno in vacanza a Colmegna». Molta gente, come vedette, ama Luino ma Luino, paese–simbolo della sponda magra, non ama nessuno. Che ci venga qualcuno in vacanza lascia tutti indifferenti tranne forse qualche commerciante che ha chiuso i battenti di recente. Ivi c’è molta gente strana e interessante. Gli altri meno, ma sono di più. Luino produce il niente, ma in quantità industriale. Non mi riferisco alle industrie, che una volta erano molte di più e lavoravano molto di più e ora sono quasi una leggenda, ma proprio alla risorsa che dovrebbe essere per l’intera zona fonte principale di ricchezza smisurata: il turismo. Non ce n’è.

Ci ha provato a venire, il turismo, due volte, poi ha smesso. La prima, prima della prima guerra mondiale, con la Famiglia Reale che faceva tappa sulla via del Gottardo; la seconda dopo la seconda guerra mondiale. La terza non ce l’auguriamo. L’unica cosa che abbonda sulla sponda magra è l’apatia. Nessuno ha mai fatto niente di concreto per fare qualcosa di nuovo o mantenere ciò che c’era già. Il lago è bellissimo ma quello l’abbiamo trovato già fatto. I castelli di Cannero erano il rifugio dei fratelli Mazzarditi, i pirati del lago che rapinavano le famiglie nobili. Saccheggiavano le loro ville nottetempo e rapivano le rampolle delle ville per le quali chiedevano un riscatto altissimo. Le famiglie pagavano volentieri purché gliele tenessero via da casa qualche settimana in più. Questi pirati diabolici e scellerati infilavano dei candelotti accesi nelle orecchie delle vittime che poi gettavano nel famoso pozzo infarcito di lame affilatissime. Qualunque paese europeo avrebbe ricavato da questa leggenda sempiterna una saga letteraria, dei libri, almeno un film. Noi no. E i castelli stanno crollando. Sono crollati di solitudine anche i topi.

Il lago sarà sempre bello perché non ha perdite ed è difficile svuotarlo anche a farlo apposta. Ma se fosse per quelli della sponda magra sarebbe ridotto a un catino già da un pezzo. Infatti “Verbano” è una parola celtica che significa “Grande Catino”. I Celti sono i nostri antenati. Erano maghi e filosofi e sapendo che saremmo stati i loro discendenti hanno preferito estinguersi volturando la licenza in favore dei Cimbri. Di tutti costoro messi insieme sono rimasti solo i nomi dei paesi che finiscono in “ago”, “aga” eccetera, tipo Germignaga, legata a Luino da un ponte, crollato un giorno che è piovuto due giorni di fila. Oppure Cremenaga, sulla strada che collega Luino a Lugano e correva (dico “correva” perché è interrotta da trent’anni) lungo il fiume Tresa che non è neanche un fiume poiché esce da un lago e si getta in un altro portandoci apaticamente i rifiuti svizzeri senza pagare la dogana. Se uno vuole stare tranquillo deve venire dalle nostre parti. Di lui non si accorgerà nessuno, a parte i vigili urbani. Da noi uno può davvero andarsene con la valigia di corda e quando torna dopo vent’anni incontra qualcuno alla stazione che gli chiede «Cosa fai, parti?» Allora mette via la valigia e non si muove più.

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(1) La Moratti ha allo studio una legge per aiutare la scomparsa anche di questa forma di cultura

(2) Volevo dire «indigeni»

(3) L’Italia e la Svizzera Italiana, come U.K. e U.S.A., sono divisi dalla stessa lingua: noi la parliamo ed essi la interpretano come un idioma straniero. La arrangiano in Mi bemolle

 

Francesco Salvi
comico, autore, luinese

LAGO MAGGIORE IN TOUR 2017

I LEGNANESI
17 giugno 2017, ore 21 - Canzo, P.zza Giovanni XXIII

info biglietti: www.nonsoloturismo.net. In caso di pioggia, lo spettacolo sarà ugualmente garantito

PATRUCCO, KLOBAS,
I DELFINI D’ACQUA DOLCE
18 giugno 2017, ore 21 - Domodossola (VB), P.zza Matteotti

con L. Klobas, A. Patrucco, F. Pellicini & i Delfini d’acqua dolce. Ingresso gratuito - in caso di pioggia, rinvio

TRENINCORSA - UNPLUGGED
28 giugno 2017, ore 21 - L. P. Tresa (VA), Villa Pion

concerto folk-rock. Ingresso gratuito - in caso di pioggia, sala Polivalente

NORBERTO MIDANI
01 luglio 2017, ore 21 - Gavirate (VA), P.zza Matteotti

cabaret con N. Midani. Ingresso gratuito - in caso di pioggia, sala Consiliare

INUMERIUNO
E SE STASERA LUCIO FOSSE QUI
09 luglio 2017, ore 21 - Gazzada (VA), Villa Cagnola

omaggio a Lucio Battisti. Ingresso gratuito - in caso di pioggia, spettacolo garantito

GABRIELE CIRILLI - RECITAL
14 luglio 2017, ore 21 - Canzo (CO), Villa Rizzoli

info biglietti: www.nonsoloturismo.net. In caso di pioggia, lo spettacolo sarà ugualmente garantito

ENRICO RUGGERI
IN TRIO ACUSTICO
15 luglio 2017, ore 21 - Luino (VA), Parco a lago

apertura: F. Pellicini e i Delfini d’Acqua Dolce. Ingresso gratuito - in caso di pioggia, teatro Sociale

ALBERTO PATRUCCO
SOTTO SPIRITO
19 luglio 2017, ore 21 - Varese, Giadini Estensi

con A. Patrucco & band. Ingresso gratuito - in caso di pioggia, spettacolo garantito

RICKY BOKOR E URBANO MOFFA
21 luglio 2017, ore 21 - Maccagno con Pino e Veddasca (VA), campo sportivo

Ingresso gratuito - in caso di pioggia, spettacolo garantito

TREVES BLUES BAND
22 luglio 2017, ore 21 - Gallarate (VA), museo Maga

con F. Treves & band. Ingresso gratuito - in caso di pioggia, spettacolo garantito

GIORGIO CONTE - RICORDATI
24 luglio 2017, ore 21 - Lugano (CH), boschetto Ciani

info: www.longlake.ch. In caso di pioggia, lo spettacolo sarà ugualmente garantito

STEFANO ORLANDI
CANTATA PER FRANCESCO
26 luglio 2017, ore 21 - Germignaga (VA), piazza Partigiano

omaggio a Francesco Guccini. Ingresso gratuito - in caso di pioggia, colonia Elioterapica

VITTORIO SGARBI
MICHELANGELO
27 luglio 2017, ore 21 - Canzo (CO), Villa Rizzoli

info biglietti: www.nonsoloturismo.net. In caso di pioggia, lo spettacolo sarà ugualmente garantito

F. PELLICINI
& I DELFINI D’ACQUA DOLCE
29 luglio 2017, ore 21 - Ispra (VA), Piazza S. Martino

Il primo bacio - Tour 2017. Ingresso gratuito - in caso di pioggia, spettacolo garantito

TEATRO DI STRADA
CON CLAUDIO CREMONESI
02 agosto 2017, ore 21 - Cannobio (VB), Piazza a Lago

con C. Cremonesi. Ingresso gratuito - in caso di pioggia, rinvio

TEATRO DI STRADA
CON STEFANO LOCATI
03 agosto 2017, ore 21 - Cannobio (VB), Piazza a Lago

con S. Locati. Ingresso gratuito - in caso di pioggia, rinvio

F. PELLICINI
& I DELFINI D’ACQUA DOLCE
07 agosto 2017, ore 21.00 - Caldè (VA), Piazza a lago

Il primo bacio - Tour 2017. Ingresso gratuito - in caso di pioggia, spettacolo garantito

SAULE KILAITE
E LE FONTANE LUMINOSE
09 settembre 2017, ore 21.00 - Lovere (BS), piazza XIII Martiri

in Sogno di una notte di mezza estate. Ingresso gratuito - in caso di pioggia, spettacolo garantito